Workshop EUROPA DELLA CULTURA – Lusetti: “La Cultura come elemento di sviluppo, di aggregazione, di identità, di inclusione”

Roma, 5 febbraio 2016 – “Disoccupazione giovanile al 40% e di questa molto spesso si tratta di giovani neo-laureati. Un patrimonio artistico e storico sotto-utilizzato tanto è vero che il nostro Paese è dietro ai grandi paesi europei come meta del turismo culturale.

Due grandi sprechi che con l’iniziativa di Legacoop e della cooperazione sul tema della Industria Culturale e Creativa tendiamo a colmare attraverso la promozione di nuove cooperative, attraverso l’utilizzo razionale dei Fondi Europei, attraverso una politica di presenza a Bruxelles e in tutti i posti che determinano le scelte di sviluppo di questo settore.

Cultura come elemento di aggregazione, di identità della cittadinanza europea come primo passo per poter accogliere in maniera piena e compiuta le ondate di migranti che stanno venendo nel vecchio continente.”

 

Lo ha spiegato il presidente di Legacoop Mauro Lusetti nel video-intervento in occasione del Workshop nazionale Europa della cultura: le industri culturali e creative come elemento di innovazione, sviluppo territoriale, inclusione sociale” tenutosi il 3 febbraio a Roma, presso la sede di Legacoop e organizzato dal Coordinamento Cultura, Beni culturali, Turismo, Comunicazione in collaborazione con l’Ufficio Relazioni Internazionali e politiche europee.

 

“In Italia – ha spiegato Lusetti durante il seminario – abbiamo il più grande patrimonio storico e culturale a livello mondiale con 3.430 musei, 2.100 parchi e aree ecologiche, 47 siti Unesco. Ma non lo sappiamo valorizzare: nel turismo culturale facciamo peggio di Regno Unito, Germania, Francia e Spagna. Oggi abbiamo ascoltato le storie di alcune nostre cooperative che in questi anni hanno saputo valorizzare questo patrimonio dando lavoro di qualità a tanti giovani”.

 

Per il settore dei Servizi ai Beni Culturali è intervenuta Giovanna Barni, Presidente di Coopculture, la più grande cooperativa operante nel settore dei beni e delle attività culturali in Italia, con oltre 1.000 dipendenti di cui circa 780 soci. 

 

In materia di progettazione europea, sono emersi nel corso del seminario alcuni contributi dagli interventi di ICE, Invitalia, Università di Ferrara e di un esperto in programmazione europea. Sono quattro, ad esempio, i programmi settoriali UE per la Cultura: Europa per i cittadini con azioni a favore della società civile, Erasmus Plus per le mobilità dei giovani, Cosme per il sostegno al turismo e Europa Creativa per il sostegno alla mobilità transnazionale e al settore audiovisivo. Programma per partecipare ai quali sono necessarie alcune caratteristiche, quali la durata pluriennale, le attività non localistiche, cofinanziamento e partnership, partecipazione pubblico-privato.

 

“E su questo fronte la cooperazione, già presente con esperienze significative – ha concluso Lusetti – può davvero dire la sua e dare una mano a costruire, anche con la cultura, un futuro migliore per i giovani e per tutto il Paese”.

 

Video – intervento di Mauro Lusetti, Presidente Legacoop

 

 

Parole chiave: Servizi ai Beni culturali

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