Da rifugiati a imprenditori con la cooperativa di servizi C.I.S.

Una piccola Africa cooperativa nel cuore del Lazio. È questa la definizione che, i soci della cooperativa “C.i.s.” Cooperative immigration serviceAlboury NdiyayeSouleymane CoulibalySeidou VincentAlimata Nabalum e Alagie Somura, hanno scelto per descrivere la loro start up. L’impresa è costituita da cinque soci provenienti dall’Africa Nord-occidentale, ed è nata grazie al progetto Re-startup finanziato dal Ministero dell’Interno e dall’Unione Europea, finalizzato a sostenere la costituzione di società cooperative composte da rifugiati. La giovane start up cooperativa opera nel settore dei trasporti e offre servizi di trasloco, facchinaggio, ma anche di pulizia e manutenzione del verde, in tutto il Lazio.
Come è nata l’idea di aprire una cooperativa?  
“Venivamo da stati diversi: Costa D’Avorio, Senegal, Cameroon, Repubblica del Gambia e Mali- racconta, Soleymane Coulibaly, della cooperativa C.i.s. Io ero da circa un anno in Italia – spiega – ed ho conosciuto, i miei collegi e ora grandi amici, a Roma, durante un corso per la promozione dell’auto-imprenditorialità. Concluso il periodo di formazione,  noi cinque abbiamo capito di avere idee e aspirazioni simili ed abbiamo deciso di dare vita alla cooperativa.  Ci occupiamo di pulizie per negozi, abitazioni, condomini, aree verdi e industriali, – sottolinea – offriamo servizi di manutenzione e trasporto di qualsiasi genere di merce. La nostra avventura da imprenditori è nata da poco, ma siamo riusciti ad acquistare i mezzi necessari e stiamo già lavorando per diversi clienti”.

 

 

Dopo questa esperienza che consigli daresti a chi vuole trasferirsi in Italia?
“Un consiglio che vorrei dare a tutti coloro che intendono venire a vivere in Italia è quello di studiare ed imparare la lingua. All’inizio, infatti, si rifiutavano di concedermi un lavoro e mi dicevano che dovevo studiare – spiega Coulibaly. Poi ne ho capito l’importanza e ora spero che le attività di formazione rivolte ai migranti  si moltiplichino e che sempre più spesso ci invitino alle conferenze e agli eventi. Da qualche settimana – sottolinea – faccio parte del gruppo di Generazioni Lazio, il coordinamento delle giovani cooperatori del Lazio, una esperienza nuova che ci permette di confrontarci con altri imprenditori come noi”.

 

 

Prospettive per il futuro?
“Partecipare a questo progetto ha facilitato la nostra realizzazione di vera integrazione – dice Coulibaly. La cooperativa di servizi ci ha permesso di inserirci nel mondo del lavoro, farci sentire autonomi e offrire qualcosa alla nazione che ci ha accolto. Ora sogniamo di dare lavoro a tanti altri migranti e agli italiani. Il nostro obiettivo principale è quello di arrivare a lavorare non solo nel Lazio, ma in tutta Italia. Sono molto felice dei traguardi raggiunti fino ad ora, ma c’è ancora molto da fare – ricorda- avremmo bisogno di acquistare altri strumenti per il lavoro. E non solo: potrebbe esserci molto utile continuare a frequentare corsi di formazione e partecipare ad incontri con altre cooperative. Sul sito internet www.ciscooperativa.it è possibile conoscere i nostri servizi e le nostre offerte. Il logo della nostra cooperativa – aggiunge infine – rappresenta due mani di diverso colore che si stringono. Lo abbiamo scelto per ricordare le nostre origini e dimostrare che è possibile integrarsi”.

 


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