PORTI – Piano Strategico Nazionale della Portualità e della Logistica, Sentenza della Corte Costituzionale

Roma, 15 dicembre 2015 – La Corte Costituzionale, con sentenza n. 261, depositata l’11 dicembre scorso, ha dichiarato l’illegittimità dell’art. 29 comma 1, DL 133/2014, convertito con modificazioni in L. 164/2014, relativamente alla parte in cui non prevede il coinvolgimento della Conferenza Stato Regioni nell’adozione del Piano Strategico Nazionale della Portualità e della Logistica.

 

In particolare, i giudici costituzionali hanno accolto il ricorso della Regione Campania contro la parte del Decreto Sblocca Italia che esclude le regioni dalle decisioni sul Piano dei Porti e della Logistica.

 

La Corte Costituzionale stabilisce che il Piano dei porti e della logistica deve passare all’approvazione della Conferenza Stato-Regioni, perché la questione rientra nel terzo comma dell’articolo 117 della Costituzione, che prevede l’intervento delle Regioni nelle norme che trattano porti e aeroporti.

 

La sussistenza di un’esigenza di esercizio unitario della funzione di pianificazione, idonea a giustificare la sua attrazione a livello statale, non è contestata dalla Regione ricorrente. Quest’ultima si duole, invece, specificamente del fatto che non sia prevista alcuna forma di coinvolgimento delle Regioni nelle procedure di adozione del piano: aspetto sul quale la norma censurata rimane, in effetti, completamente silente.

 

Porti – Sentenza Corte Costituzionale n.261 dell’11 dicembre 2015

Parole chiave: logistica portuale

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