Manutencoop inaugura la centrale del Policlinico di Bologna a meno consumi e meno emissioni

Bologna, 20 ottobre 2017 – Un taglio ai consumi energetici che dall’attuale 22 arriverà del 27%. Una riduzione delle emissioni in atmosfera che salirà dal 27 al 31%. Sono questi i due principali indicatori che raccontano la capacità della nuova centrale di trigenerazione del Sant’Orsola di soddisfare le esigenze di energia elettrica, riscaldamento e refrigerazione del Policlinico diminuendo drasticamente consumi energetici e inquinamento atmosferico. Un investimento realizzato con una formula innovativa di project financing, insieme a un’ATI capeggiata da Manutencoop e che ha visto nella propria compagine altre importanti presenze cooperative.

 

“Quando gli interventi di ristrutturazione e ammodernamento si coniugano a risultati ambientali così importanti, la soddisfazione è doppia – ha sottolineato il presidente della Regione Stefano Bonaccini – Anche grazie a quest’opera, il Policlinico si avvia a diventare una delle strutture ospedaliere più verdi d’Italia dal punto di vista energetico, e ciò non può che renderci orgogliosi. Quello che oggi vediamo è anche un buon esempio di cosa si può ottenere quando pubblico e privato lavorano con obiettivi comuni, a maggior ragione se l’investimento mette in campo oltre 37 milioni di euro”.

 

Nel 2009 l’Azienda ha approvato lo studio di fattibilità per la realizzazione della nuova centrale che avrebbe unito in sé produzione di energia elettrica, termica e frigorifera prevedendo anche il contestuale rifacimento delle reti impiantistiche infrastrutturali mediante sistemi tecnologicamente avanzati. La gara fu aggiudicata con la formula del project financing all’ATI formata da Manutencoop Facility Management (Capogruppo), Siram, e Iter Soc. Coop che successivamente, insieme a Sinloc, hanno dato vita a Progetto Isom, società di scopo che ha realizzato l’intervento e gestirà gli impianti. La Progettazione e direzione dei lavori sono stati affidati a CAIREpro Cooperativa Architetti Ingegneri Progettazione di Reggio Emilia.

 

Per la realizzazione dell’intervento, dal valore di 37,4 milioni di euro (quadro economico progettuale), 4 milioni sono arrivati da fondi statali e regionali, mentre l’importanza del progetto ed il piano economico finanziario messo a punto da Sinloc hanno permesso al raggruppamento di imprese di integrare gli investimenti diretti accedendo ad un finanziamento ventennale erogato dal Fondo Europeo per l’Efficienza Energetica EEEf (primo esempio a livello nazionale di “obbligazioni di progetto – Project Bond”). I lavori sono così potuti partire nel 2012.

 

La centrale termica del Malpighi è stata riconvertita e destina alla produzione del solo vapore. Sono state riqualificate le reti di distribuzione dei fluidi per riscaldamento e refrigeramento, dell’acqua potabile e dell’energia elettrica, con le relative sottocentrali e cabine. Sono state realizzate le nuove centrali di cogenerazione, termica e frigorifera e la nuova cabina elettrica al Sant’Orsola. La parte più impegnativa del progetto edilizio è consistita nella costruzione della centrale termica sotterranea.

 

Lo scavo è stato effettuato in adiacenza ad alcuni edifici vincolati, mantenendoli in attività, e della storica ciminiera della vecchia centrale. La centrale termica è articolata su due livelli: quello inferiore (-10 m circa di profondità) ospita le caldaie, mentre il piano superiore accoglie fra l’altro i gruppi di pressurizzazione, i ventilatori che inviano aria ai bruciatori e le canalizzazioni per l’espulsione dei fumi della combustione.

 

La centrale di cogenerazione occupa tre livelli del vicino padiglione 19: il piano terreno è occupato dai cogeneratori, affiancati da ventilatori (raffreddamento e combustione), mentre ai piani superiori si snodano le canalizzazioni per l’espulsione dei fumi con i diversi sistemi di recupero e abbattimento che, assieme a quelli delle caldaie, transitano dentro la torre preesistente sbucando sulla sommità. Nello stesso padiglione si trova anche la centrale di trasformazione. Ultima in ordine di realizzazione (gennaio 2017) è la centrale frigorifera, situata sempre nel Padiglione 19 in alcuni locali a lato della torre.

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