CAMST, bilancio 2016: fatturato in crescita. Internazionalizzazione e ristorazione commerciale volani dello sviluppo di impresa

Bologna, 6 luglio 2017 – Camst chiude il 2016 con un bilancio positivo che vale 580 milioni di euro di fatturato aggregato di Gruppo più 110 milioni di portafoglio estero distribuito tra società in Spagna, Danimarca, Germania e 9,1 milioni di euro di utile di Gruppo. La sola cooperativa Camst registra un fatturato di 508 milioni di euro e 4,2 miilioni di euro di utile, nell’anno sono stati prodotti 116 milioni di pasti sul territorio nazionale. Il settore della ristorazione in Italia ha registrato nell’anno appena trascorso una crescita del fatturato dello 0,4% mentre per Camst la crescita è stata del 4,4%.

 

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Nel 2016 sono stati previsti 25 milioni di investimento, buona parte impiegati per lo sviluppo della ristorazione commerciale: il brand Dal 1945 Gustavo Italiano, lanciato sul mercato per offrire ai consumatori una nuova esperienza sostenibile e innovativa, all’insegna della qualità dei menu proposti, ha rafforzato la sua presenza nei centri commerciali e in alcune città del Centro-Nord. Tavolamica, brand leader in Italia per la ristorazione interaziendale, con punti self service pensati principalmente per la pausa pranzo dei dipendenti, ma aperti anche al pubblico, ha iniziato un percorso di rinnovamento del fomat con una speciale attenzione alla sostenibilità ambientale. 

 

“Camst sta realizzando il piano strategico presentato l’anno scorso – commenta Antonio Giovanetti, Direttore Generale Camst – con l’obiettivo di sviluppare la presenza in Europa: abbiamo infatti acquisito quote di società in Spagna e Danimarca investendo 10 milioni di euro. Con i brand Dal 1945 Gustavo Italiano e Tavolamica abbiamo ottenuto un aumento del margine di 2,2 milioni di euro tenendo conto che il comparto della ristorazione commerciale per Camst vale complessivamente 54 milioni di euro. Attraverso la fusione con la cooperativa Gesin di Parma, è stata creata una business unit specializzata nel facility, in grado di offrire ai nostri clienti un ventaglio di servizi globale”.

 

L’andamento dei ricavi rispecchia una maggiore incidenza nella ristorazione collettiva, in particolare nella scolastica e nella socio-sanitaria, dove si registra un aumento di 18 milioni di euro di fatturato.

Nel 2016 si è registrata un’inversione di tendenza, a fronte della crescita del margine operativo lordo che si attesta intorno ai 50 milioni di euro, non sono aumentate le spese generali in valore assoluto. Mentre sul versante finanziario si conferma la solidità della cooperativa con un patrimonio netto di 201 milioni di euro, che rappresenta più del  25% del patrimonio dei primi 10 top player del settore.

 

“Da 38 anni Camst chiude il bilancio in positivo, è un segnale forte che sottolinea la solidità dell’impresa con l’elevata patrimonializzazione della cooperativa pari a 201 milioni di euro. – ha commentato Antonella Pasquariello, Presidente di Camst a fine lavori dell’Assemblea dei soci – Abbiamo intrapreso un percorso virtuoso sulla responsabilità sociale, con particolare attenzione al risparmio energetico, alla riduzione dello spreco di cibo, e sensibile al benessere animale. Per noi questo significa essere percepiti come un gruppo che sa ascoltare e soddisfare i bisogni di lavoratori e consumatori, tendendo una mano a coloro che scelgono un marchio anche in relazione alla capacità di prestare attenzione non soltanto alle esigenze del singolo ma di un’intera comunità”.

 

Un elemento rilevante riguarda l’occupazione che cresce con un saldo attivo di 174 occupati in più (+1,6), un dato ampiamente superiore alla lieve crescita nazionale che è stata solo dello 1,1%. Si tratta di un dato importante che riguarda soprattutto i giovani, infatti sono stati assunti 150 under 35, in prevalenza donne.

La cooperativa presenta dunque ai suoi 7.373 soci lavoratori, in crescita del 5% rispetto all’anno precedente, e ai suoi 4.247 soci sovventori un risultato economico positivo, raggiunto in un anno segnato da importanti sviluppi nei settori strategici di impresa.

Parole chiave: Ristorazione collettiva

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