Assemblea Cooperative Industriali – Industria 4.0, Legacoop Produzione & Servizi guarda al futuro con ottimismo

Imola, 3 luglio 2017 – Industria 4.0 è la locomotiva con, al traino, l’intero Paese, e un ruolo speciale – per missione, vocazione, risultati – assegnato al mondo della cooperazione. Questo quanto emerso dall’Assemblea Nazionale delle Cooperative Industriali, andata in scena stamane, sotto la regia di Legacoop Produzione & Servizi, nella cornice del nuovo Auditorium 1919 di Sacmi Imola.

L’incontro, che ha visto la partecipazione dei massimi rappresentanti del mondo cooperativo, sindacale e istituzionale nazionale e locale – con gli interventi dei ministri del Lavoro, Giuliano Poletti, e dello Sviluppo economico, Carlo Calenda, quest’ultimo collegato in videoconferenza – ha fatto il punto sul mondo delle cooperative industriali che, per la prima volta dal 2008, possono guardare al futuro con ottimismo.

 

“Comunicare i risultati e puntare a nuovi obiettivi”. Così Maurizio De Santis, Responsabile Nazionale delle Cooperative Industriali, introducendo i lavori dell’Assemblea. “Il piano 4.0 del Governo – ha osservato De Santis – ha dato oggettivamente un forte impulso agli investimenti”. Delle imprese in generale e delle cooperative in particolare: “Da qui in avanti ci aspettiamo un ruolo da protagonisti, accanto a Confindustria e Rete Imprese Italia, nella cabina di regia del Governo su tutti i temi legati al 4.0”.

 

Appello raccolto dal ministro dello Sviluppo economico Carlo Calenda, ‘padre’ del pacchetto di misure 4.0 (super e iper-ammortamento, incentivi fiscali) che hanno raccolto apprezzamento unanime dal settore. “Una transizione determinante ma anche pericolosa”, ha spiegato il ministro in videocollegamento, che impone “la consapevolezza di fenomeni in atto da anni che rischiano di diffondere ed alimentare incertezze”. Non solo, dunque, cooperazione seduta al tavolo del Governo ma, soprattutto, un’azione comune – ha caldeggiato il ministro – di “verifica puntuale dei risultati delle misure; forse per la prima volta dagli anni della crisi tutti gli attori coinvolti, imprese, sindacati, parti sociali, sono pronte per appropriarsi di un piano che diventa elemento costitutivo di una strategia dell’intero Paese”.

 

Sul tavolo – ha spiegato Carlo Zini, presidente di Legacoop Produzione & Servizi – ci sono i risultati concreti che vedono l’Italia occupare saldamente la seconda posizione nella manifattura europea, un ruolo di primo piano nell’export – seconda solo alla Germania – con le cooperative industriali a fare da traino. Qualche dato lo ha offerto all’Assemblea il padrone di casa, Paolo Mongardi, presidente della cooperativa Sacmi che ha messo a segno anche nel 2016 alcuni tra i risultati migliori della propria storia.

 

“Sacmi è da anni in prima linea nello sviluppo e la diffusione delle migliori pratiche legate a Industria 4.0 – ha spiegato Paolo Mongardi, illustrando diversi esempi concreti di innovazione 4.0 realizzati in Sacmi – e riteniamo quindi questa occasione particolarmente propizia per rinnovare un confronto sul tema con istituzioni e stakeholder, a partire dal ruolo chiave delle cooperative industriali nell’attuazione concreta di questo orizzonte strategico per la manifattura italiana”.

 

Uno scenario, certo, non privo di rischi: “Si stima – ha osservato Maurizio De Santis, nel cedere la parola agli interventi dei ministri – che in pochi anni ben un miliardo di sensori saranno installati nelle aziende, presso le famiglie, ovunque. Questo non potrà non comportare una trasformazione nel mondo sia del lavoro sia dell’impresa”. Non lasciare indietro nessuno, fare in modo che Industria 4.0 si trasformi in una opportunità di formazione e riconversione professionale per i lavoratori e in nuova strategia per l’impresa, è la sfida di oggi.

 

“Negli anni Ottanta – ha osservato il ministro Giuliano Poletti – abbiamo commesso il grave errore di ipotizzare la fine della manifattura e di consegnare il Paese ad un ipotetico futuro di terziario avanzato. Oggi ci rendiamo conto che senza manifattura l’Italia non va da nessuna parte. Che la manifattura è la chiave per incorporare il massimo di innovazione, in quanto le imprese manifatturiere sono abituate a misurarsi sul mercato globale”.

 

Parole chiave: IN PRIMO PIANO Legacoop Produzione & Servizi

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